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User Experience, il nuovo fattore di Ranking Google

Hai mai sentito parlare di User Experience e dell’importanza della “User Experience Design” cioè la progettazione dell’esperienza utente di una pagina web? Sai che è determinante per influenzare favorevolmente la percezione che l’utente ha di essa? ed il perché un bravo “User Experience Designer” possa farti fare la differenza?

Ho avuto già modo di parlarne associandola alla realizzazione di siti internet.

Fino ad oggi, però, il concetto di User Experience era esclusivamente associato all’obiettivo di prolungare la permanenza dell’utente sul sito.

E lo “User Experience Designer” si occupava di progettare pagine web coerenti con gli elementi che concorrono a formare la percezione dell’utente, quali Estetica, Usabilità, Emozioni.

Ma ci sono delle novità!

Sommario:

USER EXPERIENCE, CAMBIA IL PARADIGMA

Nel 2021, Google aggiornerà i propri algoritmi per incorporare la “page experience” come nuovo fattore di Ranking.

Infatti poco tempo fa Google ha annunciato Web Vitals, il che significa che il paradigma dell’esperienza utente nel prossimo futuro si arricchirà di nuovi elementi.

Si tratta di una serie di metriche accuratamente studiate per aiutarci a determinare quali elementi possono migliorare l’esperienza dei nostri siti.

Secondo la stessa Google, infatti, con queste nuove metriche i proprietari dei siti web considereranno, finalmente, la progettazione dell’esperienza utente in modo adeguato.

Le competenze in “User Experience Design” diventeranno sempre più strategiche specie se abbinate a quelle di programmazione e sviluppo web.

Nel 2021, Google aggiornerà i propri algoritmi per incorporare un nuovo fattore di ranking: l’esperienza della pagina

USER EXPERIENCE E RANK UNA RELAZIONE CHE CONTA

Google iniziò considerare la velocità del sito per determinare le classifiche dei risultati delle ricerche nel 2010. Successivamente, nel 2018, la introdusse come fattore di Ranking anche per classificare le pagine nei risultati di ricerca mobile.

Per anni, quindi, ottimizzare le prestazioni dei siti Web ha avuto il significato di ottimizzarne la velocità. Ed in effetti i tempi di caricamento influiscono significativamente nell’esperienza di navigazione. Basta pensare alle estenuanti attese per il caricamento di molte pagine web.

Ma in realtà i tempi di caricamento sono soltanto una parte dell’equazione, quella più semplice da misurare.

Con la decisione di annunciare questo nuovo aggiornamento, Google sceglie di introdurre queste nuove metriche e di combinarle con gli altri fattori di esperienza esistenti. Lo scopo è premiare chi orienta i propri sforzi in favore degli utenti, offrendo loro esperienze di navigazione di qualità.

Non è una sfida semplice, nel corso degli anni, le pagine sono aumentate solo di dimensioni e la popolarità di JavaScript le ha rese sempre più complesse e difficili da caricare.

Inoltre la stragrande maggioranza delle pagine web non mostrano le informazioni ricercate o sono difficili da individuare. Presentano link sbagliati e layout approssimativi.

Secondo Google, “una brutta esperienza di navigazione impedisce ad un utente di trovare le informazioni preziose su una pagina.”

CORE WEB VITALS

Come ti ho indicato in precedenza Web Vitals introduce una serie di metriche.

All’interno di queste, esiste un sottoinsieme di altre metriche, i cosiddetti Core Web Vitals, su cui, se sei proprietario di un sito o se intendi realizzarlo, dovresti concentrarti. In alternativa, se hai un supporto esterno, fare in modo che il tuo consulente SEO o il tuo “User Experience Designer” focalizzi le sue attenzioni.

I Core Web Vitals sono, di fatto, un insieme di indicatori legati a velocità, tempo di risposta e layout delle pagine web. Essi sono idonei a valutare l’esperienza di navigazione, che Google utilizzerà, dal 2021 come ulteriore fattore di Ranking.

Ogni Core Web Vital osserva un pezzo specifico dell’esperienza di ogni pagina web. Poi nel loro insieme consentono Google e te stesso di avere un’idea compiuta sull’esperienza di quella pagina.

Secondo Google, “Core Web Vitals è un insieme di metriche centrate sul mondo reale e sull’utente che quantificano gli aspetti chiave dell’esperienza di quest’ultimo”.

Anche se si evolveranno nel tempo in quanto se ne potrebbero aggiungere di nuovi, al momento Google ha identificato tre punti su cui bisogna concentrarsi:

  • Caricamento in corso;
  • interattività;
  • Stabilità visiva;

Questi punti corrispondono a tre nuove metriche.

USER EXPERIENCE LE NUOVE METRICHE

A questo punto sarai anche curioso di sapere quali sono queste nuove metriche. Bene! eccole qui:

  • LCP, (LCP, or Largest Contentful Paint): metrica che indica quanto tempo richiede il caricamento dell’elemento di contenuto più grande che vedi nella finestra.
  • FID, (FID, or First Input Delay): che esamina quanto tempo impiega un browser a rispondere a un’interazione innescata per la prima volta dall’utente (ad esempio,facendo clic su un pulsante,)
  • CLS (CLS, or Cumulative Layout Shift): ovvero, per usare una definizione di Seozoom, una metrica che misura la stabilità visiva attraverso l’analisi di un evento dell’esperienza utente. Meglio ancora lo spostamento imprevisto degli elementi della pagina Web mentre la stessa è ancora in fase di caricamento.
La User Experience design coerente con le metriche indicate dai Core Web Vitals
I Core Web Vitals sono combinati con i fattori di classificazione esistenti per formare i fattori di esperienza della pagina (immagine Google)I nuovi Core Web Vitals hanno lo scopo di aiutarti a migliorare l’esperienza della pagina del tuo sito (immagine Google)

Come vedi, Google ha introdotto delle metriche che non considerano esclusivamente la velocità di caricamento di qualcosa. Esaminano, infatti, anche il tempo necessario affinché gli elementi siano pronti per l’uso. E la CLS, ovvero lo spostamento cumulativo del layout è la più interessante di tutte. Infatti non ha nulla a che fare con la velocità, ma bensì con l’intento di prevenire una brutta esperienza dell’utente. Ecco quindi la grande importanza di affidarti ad un User Experience Designer che abbia competenze nella “User Experience Design”

COMBINAZIONE TRA NUOVE METRICHE E FATTORI DI RANKING ESISTENTI

Come sai Google utilizza un certo numero (circa 200) di fattori di classificazione per giudicare le pagine web e classificarle. Alcuni di questi hanno un peso molto elevato anche se la maggior parte ha un impatto minore sulla classificazione.

I Web Vitals dunque si vanno ad unire a diversi fattori esistenti allo scopo di creare dei fattori di classificazione dell’esperienza della pagina. Ad esempio:

  • Compatibilità con i dispositivi mobili;
  • HTTPS e connessione sicura;
  • Presenza di pop-up inopportuni;
  • Navigazione sicura.
Come la User Experience si combina con i fattori di classificazione esistenti
I Core Web Vitals sono combinati con i fattori di classificazione esistenti per formare i fattori di esperienza della pagina (immagine Google)

In combinazione tra loro questi fattori tengono conto di tutto ciò che un utente sperimenta su un sito Web. A Google piace dire che in questo modo potrà trovare un’immagine olistica delle prestazioni del tuo sito.

Attenzione però, non ti sarà possibile classificare un sito con contenuti scadenti, anche qualora abbia una grande esperienza utente.

Ricorda che la qualità dei tuoi contenuti deve essere sempre l’elemento più importante per ottenere buoni posizionamenti.

ALCUNI STRUMENTI PER LA USER EXPERIENCE

Sebbene Google introdurrà l’aggiornamento solo nel 2021 è bene tu inizia sin da ora a verificare e, nel caso, migliorare le pagine del tuo sito web.

Google stessa, contravvenendo a quanto fatto in passato, ha deciso di anticipare di sei mesi l’annuncio di questo aggiornamento, proprio per offrire a User Experience Designer e proprietari modo e tempo per prepararsi.

Di seguito alcuni strumenti nuovi o aggiornati utili per ottenere informazioni al riguardo.

Buona User Experience Design!

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