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Google Search Intent: cos’è e perché fa bene alla SEO

Comprendere il Google Search Intent o Intento di ricerca è fondamentale per una corretta strategia SEO, quindi per rendere vincente la tua Content Strategy.

Capita spesso, infatti, che, a fronte di un contenuto di qualità non corrisponda un posizionamento SEO in linea con le parole o frasi chiave volute.

Questo accade quando parola chiave e Search Intent non sono coerenti tra loro.

In questo articolo scoprirai:

  • cos’è il Search Intent;
  • come determinarlo;
  • perché è così importante per la SEO;
  • come leggere le SERP;
  • come ottimizzare la tua pagina web in funzione dell’intento di ricerca;

COS’È IL SEARCH INTENT?

Google Search Intent, partiamo da qui:

“L’algoritmo di Google è capace di comprendere l’intento di ricerca del singolo utente, restituendo informazioni basate sia sull’analisi delle parole chiave come significato esatto, sia sulla comprensione degli elementi di contesto che appaiono nell’ambito della ricerca” 

L’intento di ricerca è l’obiettivo reale di un utente quando effettua una ricerca sul web. Il contesto è tutto ciò che contribuisce a dare un senso alla ricerca, come ad esempio:

  • la geolocalizzazione ovvero la posizione dell’utente quando effettua la ricerca;
Google Search Intent e l'influenza della geolocalizzazione
la geolocalizzazione come contesto
  • la co-occorrenza dei termini, cioè l’occorrenza della combinazione di parole che accompagnano la parola chiave (la parola chiave porta potrebbe essere utilizzata in contenuti che hanno come topic il calcio o uno stadio piuttosto che in contenuti che riguardano gli infissi, ad esempio utilizzando la parola finestra);
Google Search Intent, l'importanza della co-occorrenza dei termini
la combinazione di parole che accompagnano la parola chiave come contesto
  • le caratteristiche della query, infatti Google da buon motore di ricerca semantico è in grado di comprendere eventuali errori di battitura o i sinonimi;
Google motore semantico capace di individuare l'intent nelle caratteristiche della query anche in caso di errori
Google è un motore di ricerca semantico; individua l’intent nelle caratteristiche della Query l’Intent utente anche in presenza di errori
  • Il linguaggio naturale, quando cioè formuli, ad esempio, una domanda del tipo “che tempo fa domani a Milano?”, il motore non restituisce articoli o siti web ma piuttosto il tempo nella località e nel giorno indicato.
google riesce ad interpretare il linguaggio naturale
L’Intento di ricerca attraverso il linguaggio naturale

Gli utenti, dunque, cercano un tipo specifico di risposta o risorsa durante la ricerca.

E ancora, come utente, potrei voler ricercare le specifiche tecniche di una particolare auto. Il mio Search Intent è diverso da quello di un utente che, quella stessa auto, invece, la vuole acquistare.  Entrambi ruotiamo intorno alla medesima auto ma il nostro Intent è diverso.

PERCHÉ L’INTENTO DI RICERCA È IMPORTANTE PER LA SEO?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo riflettere su quale sia il vero obiettivo di Google, o di qualsiasi altro motore di ricerca.

Quando digiti qualcosa nella casella di ricerca, ti aspetti che Google restituisca dei risultati (SERP) coerenti con il tuo reale obiettivo di ricerca (Intent).

Immagina, ad esempio, di cercare “come sostituire lo schermo di uno smartphone” e ti venga mostrata esclusivamente una serie di pagine web di offerte di vendita di smartphone.

Presumibilmente faresti una nuova ricerca senza cliccare su nulla perché il tuo intento non era ciò che ti è stato restituito. 

Il fatto che tu abbia cercato un termine specifico trovando delle informazioni irrilevanti, tanto da non cliccare su nessuna pagina mostrata, rappresenta un segnale, per Google, che il tuo intento non corrispondeva alle informazioni restituite.

Google non è molto contenta di una situazione di questo tipo perché non è stata in grado di soddisfare le tue aspettative.

L’obiettivo di Google e quello di soddisfare i suoi utenti mostrando loro contenuti pertinenti in modo che continuino ad utilizzarlo preferendolo alla concorrenza.

Quindi rispondere alla domanda sul perché l’intento di ricerca è importante per la Seo è semplice: “soddisfare l’intento di ricerca è l’obiettivo principale per Google, che a sua volta lo rende primario per chi si occupa di SEO.”

Ecco perché, spesso, parliamo di Google Search Intent da soddisfare.

Può farti raggiungere più utenti attraverso le fasi del tuo Funnel di vendita.

Se vuoi costruire una strategia di marketing con contenuti di successo, il Search Intent deve rappresentare il faro rispetto al quale costruirli.

Più il tuo contenuto risulterà specifico per i vari intenti di ricerca, più utenti potrai raggiungere, a seconda di come costruirai le varie fasi del tuo Funnel.

Da coloro che devono ancora scoprire il tuo marchio a coloro che invece sono in fase di conversione.

Le possibilità di raggiungerli tutti cresceranno tanto più riuscirai a concentrare i tuoi sforzi sulla corrispondenza dell’intento di ricerca.

Può farti migliorare le classifiche

Poiché i principali fattori di posizionamento di Google sono la pertinenza, l’autorità e la soddisfazione degli utenti, è facile collegare i punti e vedere come migliorare le parole chiave e renderle più coerenti con l’intento di ricerca.

Di fatto, migliorando il posizionamento generale.

Cos’è la Rilevanza?

Ha a che fare con il comportamento degli utenti.

Infatti, se trovano le informazioni che stanno cercando sul tuo sito, è meno probabile che tornino su Google in pochi secondi per ricercare un risultato diverso.

Per capire se i tuoi contenuti sono pertinenti all’intento di ricerca confronta i dati di Analytics relativi alla percentuale di clic ed alla frequenza di rimbalzo.

Cos’è l’Autorità?

È notorio che la maggior parte dell’autorità di un sito sia in relazione ai backlink.

Però anche una corretta strategia di link interni contribuisce a completarla positivamente.

È un po’ come dire a Google:

 “Ho molti contenuti che coprono tutti gli angoli e gli intenti riguardanti questo argomento“.

Al pari autorità e visibilità possono essere migliorate creando contenuti di valore che soddisfano vari intenti.

Cosa significa Soddisfazione dell’utente?

Di fatto quando il contenuto che crei fornisce valore ed è pertinente per il tuo pubblico.

GOOGLE SEARCH INTENT: I TIPI DI INTENTI DI RICERCA

  • Informazionali
  • Transazionale
  • Navigazionali

Le ricerche informazionali sono effettuate da utenti che cercano, come intuibile, informazioni. Queste potrebbero essere sotto forma di una guida pratica, una ricetta o una definizione.

È uno degli intenti di ricerca più comuni, poiché gli utenti possono cercare risposte a un numero infinito di domande.

Detto questo, però, non tutti i termini informativi sono domande. Gli utenti che cercano semplicemente “Gabriele Antonelli” sono molto probabilmente alla ricerca di informazioni su di me.

intento di ricerca informazionale

Le ricerche transazionali sono quelle che generano più conversioni in quanto generalmente usate da chi tende ad acquistare un prodotto o un servizio piuttosto che un abbonamento o anche il download di un documento.

ricerche transazionali

Le ricerche Navigazionali hanno l’obiettivo di raggiungere un sito web che l’utente già conosce, ma del quale non ricorda precisamente l’URL.

In quanto tali, queste ricerche tendono ad essere nomi di marchi o siti Web e possono includere specifiche aggiuntive per aiutare gli utenti a trovare una pagina esatta.

Hanno un valore di traffico molto alto ed elevati tassi di conversione, perché fa riferimento diretto al brand

ricerca navigazionale

COME DETERMINARE IL SEARCH INTENT

Utilizza i modificatori di parole chiave

I modificatori di parole chiave possono essere davvero utili per determinare l’intento di ricerca. Ma cosa sono questi modificatori o “Keyword Modifiers”.

I modificatori di parole chiave sono parole che puoi aggiungere alla tua parola chiave principale per produrre una parola chiave “long tail” o “a coda lunga” più specifica.

Ad esempio, supponiamo che la parola chiave che hai individuato sia “scarpe da donna” e la parola chiave a coda lunga sia “Scarpe da Donna verniciate tacco 90”. Bene, i modificatori di parole chiave sono “verniciate” e “tacco 90”.

Potremmo dire anche che i modificatori sono delle parole che gli utenti inseriscono all’inizio o alla fine della loro query di ricerca per trovare risultati più pertinenti. Ad esempio “migliori televisori HD a meno di 300€”, dove “migliori”, “HD” e “meno di 300€” rappresentano i modificatori.

I modificatori di parole chiave sono dunque aggettivi, avverbi, termini di acquisto e qualsiasi altro tipo di parola che porterà al ricercatore risultati più specifici.

Leggi le SERP

Un altro modo per determinare l’intento di ricerca è ricercare le SERP.

Digita la tua parola chiave nella barra di ricerca e guarda cosa propone Google. Probabilmente sarai in grado di dire in base ai tipi di risultati quale intento di ricerca Google ritiene l’intento più pertinente.

Diventa interessante, pertanto, osservare bene i risultati di ricerca (SERP) per ogni intento:

  • SERP per intento informativo

le parole chiave informative tendono a possedere SERP che forniscono informazioni condensate.

Queste includono acquisizioni di conoscenze, snippet in primo piano e domande correlate. I risultati migliori sono molto probabilmente risultati organici e sono costituiti da Wikipedia o post di blog informativi.

SERP generate da parole chiave informative
  • SERP per intento transazionale

Le SERP transazionali sono tra le più semplici da individuare. Di solito conducono a risultati a pagamento e / o risultati di acquisto, caroselli di acquisti e recensioni. I risultati organici sono in gran parte pagine di prodotti di rivenditori online e fisici e, a seconda della ricerca, possono includere mappe delle loro posizioni.

SERP generate da parole chiave transazionali
  • SERP per intento navigazionale

Quando gli utenti sanno già quale sito web stanno cercando. Questi risultati di solito mostrano la pagina più pertinente in alto: ad es. se l’utente cerca “Spotify”, la home page di Spotify sarà il primo risultato, mentre la pagina di accesso solitamente è in seconda, a meno che la parola chiave digitata non sia “Accesso Spotify”. In questo caso, quest’ultima pagina, verrebbe visualizzata per prima.

Tieni comunque presente, quando parliamo di Google Search Intent, che i termini spesso hanno più di un intento di ricerca, quindi guardare solo le parole chiave o la SERP è raramente sufficiente per definirlo veramente. Detto questo però, seguire l’approccio che ti ho qui indicato ti aiuterà senza meno ad avvicinarti all’intento principale.

È anche importante notare che le SERP sono volatili, quindi mentre una parola chiave può classificarsi per un intento questo mese, ciò potrebbe cambiare il mese prossimo.

SERP generate da parole chiave navigazionali

COME OTTIMIZZARE PER L’INTENTO DI RICERCA

Lega meta tag e contenuto con l’intento di ricerca

Nel momento in cui hai deciso quale parola chiave usare è il momento di ottimizzare la pagina web nella quale intendi utilizzarla.

Aggiorna il tag del titolo (quello visualizzato nella SERP) senza creare clickbait assicurandoti che le parole chiave siano presenti al suo interno.

Tag Title e descrizione di una pagina, dicono ai motori di ricerca e agli utenti di che cosa parla il tuo sito. Apparirà in 2 posti chiave: nella scheda del browser e nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

Ottimizza con H1 e con H2 i sottotitoli in modo da riflettere la parola chiave specifica.

Esamina la concorrenza

Come con la maggior parte delle competizioni, è una buona idea scoprire i vincitori attuali prima dell’evento. Quindi, prima di iniziare a creare nuove pagine o riformattare i contenuti esistenti, dai un’occhiata alle pagine più importanti e poniti le seguenti domande:

  • Come vengono formattati?
  • Qual è il loro tono?
  • Quali punti coprono?

Formatta il contenuto per le funzionalità SERP pertinenti

Sempre dall’esame della Serp della concorrenza, individua come i migliori formattano lo snippet e contenuti per poi replicarlo per le tue pagine web. Ad esempio, se lo snippet in primo piano contiene un elenco numerato è certo che Google apprezza e premia quel formato per quella query di ricerca.

Allo stesso modo, se la SERP restituisce domande correlate, assicurati di rispondere a tali domande in modo chiaro e conciso nel tuo contenuto.

Google Search Intent, per riassumere

Quando crei contenuti SEO sull’intento di ricerca, assicurati di tenere presente quanto segue:

  • Comprendi l’intento di ricerca prima di ottimizzare i contenuti;
  • Quando scopri nuovi termini, utilizza modificatori specifici nella ricerca per parole chiave;
  • Usa le SERP per determinare la formattazione ottimale e le opzioni di contenuto Fornisci ogni volta contenuti preziosi e di qualità.

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